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Senso, sensi e sensazioni. Aperitivo all’italiana con Hilde Soliani - Seconda parte

L’aperitivo italiano, un rituale dalla lunga tradizione. In origine, medicina del corpo, oggi, medicina dell'anima secondo Hilde Soliani, che ne ha dato una sua sensata, sensoriale e sensazionale interpretazione.
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Senso, sensi e sensazioni. Aperitivo all’italiana con Hilde Soliani - Prima parte

L’aperitivo italiano, un rituale dalla lunga tradizione. In origine, medicina del corpo, oggi, medicina dell'anima secondo Hilde Soliani, che ne ha dato una sua sensata, sensoriale e sensazionale interpretazione.

In questo video:

Considerazioni e curiosità

Alcune brevi riflessioni elaborate durante l’aperitivo con Hilde Soliani:

L’aperitivo ha sua storia peculiare, che si distingue da quella della gastronomia italiana, dalle origini domestiche e rurali. L'aperitivo, infatti, non nasce da usi e costumi domestici.

Nella gastronomia  “il piatto forte” sono gli alimenti, a cui si abbinano le bevande.

Nell’aperitivo, al contrario, è la bevanda che assume il ruolo di protagonista, e gli alimenti,  generalmente stuzzichini o finger food,  hanno, invece, un ruolo assolutamente accessorio.

L’aperitivo “all'italiana”è, inoltre, molto diverso dall’happy hour.

Un aperitivo all’italiana, infatti,  dura circa un’ora e precede la cena. Prevede il consumo di una bevanda accompagnata da piccoli stuzzichini. Può trattarsi di una bevanda analcolica, come, per esempio, bitter o ginger oppure alcolica, per esempio vino frizzante, Vermouth, vini liquorosi eventualmente addizionati a selz o soda accompagnati da tartine, sottolio e sottaceti.

D’origine americana, l’happy hour si svolge solitamente dalle ore diciotto e può sostituire la cena, negli Stati Uniti, infatti,  si cena molto presto, e l'happy hour può durare, quindi, fino a notte inoltrata. Nell’happy hour il drink o la bibita analcolica hanno sempre un ruolo primario, ma l’accompagnamento è caratterizzato da pietanze calde e\o fredde, insalate, insalate di riso o pasta ecc.

L'aperitivo e le buone maniere

L’aperitivo “in casa” è compreso nel cerimoniale della cena e si caratterizza per una sua funzione sociale specifica.

La cena, infatti, prevede una disposizione dei commensali  predefinta, ragion per cui  il dialogo dei convitati è limitato alle persone sedute vicine fra loro. L'aperitivo, fin dalle sue origini, ha il compito di permettere a tutti di socializzare liberamente  ed è proprio durante questo “rito” che si raggiunge  il massimo della convivialità.

L’aperitivo “da manuale” è da consumarsi in piedi, senza piattini: l’unica cosa da tenere sempre in mano è il bicchiere. È consentito servirsi di volta in volta, con la mano libera  ed il padrone di casa dovrebbe servire agli ospiti frutta secca, tartine, sottaceti, sottolio, formaggi e salumi. L'etichetta vieta l’uso di posate duante l'aperitivo, ragion per cui le portate devono essere elegantemente servite in piccole porzioni.

Il galateo proibisce anche di sedersi, eccezion fatta per le persone anziane o per gli ospiti con problemi fisici. Dovrebbero essere presenti tante sedie quante sono le persone più anziane.

Le cene galanti, dunque, si  dividono in tre momenti differenti:

Aperitivo – da consumarsi in un ambiente ampio, accuratamente predisposto per permettere a tutti gli ospiti di socializzare e parlare liberamente tra loro.

Cena – Si svolge a tavola. Si dispondono in modo alternato uomini e donne e ci si alza tutti insieme una volta concluso il dessert. Ognuno fa conversazione principalmente con i vicini.

Caffè e digestivi – Da consumarsi in salotto. Gli uomini generalmente parlano con gli uomini le donne con le donne.

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