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Arcangelo Piai

Fotografo professionista

"Book fotografico, passaporto, scoperta continua: la fotografia di Arcangelo Piai come sperimentazione e ricerca inesauribile "

Chi è Arcangelo Piai

Arcangelo Piai è nato nel 1965 a Conegliano Veneto.

Comincia la sua attività da professionista nel 1989 e, in seguito a diverse altre esperienze, contribuisce alla nascita dello studio fotografico Amarcord di Susegana (TV) con il quale collabora, come freelance, dal 1999. Dal 2010 sente l'esigenza di intraprendere un proprio percorso personale e apre il proprio studio nella medesima città.

Attualmente si occupa di fotografia industriale, paesaggistica e reportage di viaggio, oltre a quella di architettura e di documentazione storico – artistica.

I suoi scatti fanno il giro del mondo su riviste prestigiose quali Bell’Italia, Bell’Europa, Marco Polo, Panorama Travel, Weekend Viaggi, Condè, Nast Traveler, solo per citare le più note.

È rappresentato dall'agenzia Simephoto in Italia e da 4Corner Images in Gran Bretagna.

Dal 2013 è Presidente CNA Comunicazione e T.A. della provincia di Treviso.

Oltre ai servizi fotografici per testate e, da qualche tempo propone le proprie stampe d'autore anche ai privati.

 La sua concezione di fotografia

Arcangelo Piai considera la fotografia come un "passaporto" che lo stimola ad approfondire la conoscenza dei luoghi e delle cose che immortala. Vive la sua professione non come mera attività commerciale, ma come una ricerca continua. Una ricerca non solo tecnica, ma che rappresenta un arricchimento costante, fondamentale per non smettere di perfezionarsi.

Quando qualcuno gli chiede di quale settore della fotografia si occupi, gli piace rispondere con le parole del noto fotografo francese Henry Cartier Bresson:“Ci sono quelli che inventano e quelli che scoprono. Sono mondi del tutto diversi. Anche in fotografia ci sono questi due aspetti. Io mi interesso soltanto di quelli che scoprono; mi sento solidale con quelli che vanno alla scoperta”.

Uno dei temi che lo interessano maggiormente è “il lavoro”. I suoi scatti di operai all'interno di edifici storici o di cantieri, di macchinisti e persino spazzini all'opera, hanno un’efficacia che non è solo visuale e non concede nulla al pittoresco o al patetico: presentano, invece, persone concentrate e spesso quasi inconsapevoli della presenza della macchina fotografica, come se il fotografo li stesse studiando per imparare qualcosa da loro. Quando, invece, le persone guardano fisso nell'obiettivo, sembra quasi che ci stiano parlando direttamente e ci stiano raccontando la loro storia e i segreti del loro lavoro.  Altro tema caro al fotografo è il paesaggio, in particolare quello della sua terra, Treviso e delle colline del Prosecco, motivo per cui ama rimanere anche ore ad aspettare la luce che cerca o tornare nello stesso luogo più e più volte finché non trova l'atmosfera “giusta”.

Riconoscimenti 

Nel 2000 diverse sue fotografie sono state premiate dalla rivista specialistica Photo e, nel 2007, da OrvietoFotografia. Nel 2009 riceve la menzione d’onore nella sezione paesaggio al prestigioso “Premiofotografico”, il Premio della Qualità Creativa in Fotografia Professionale, indetto e autofinanziato dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual. Una manifestazione, questa, estremamente prestigiosa, vista l'assenza di  sponsor "padroni" dell'iniziativa e dato il calibro dei componenti della giuria, come nel caso di Roberta Altea, Responsabile Servizio Cultura presso il Politecnico di Milano, Sonia Audoly, Redattrice Design di Attualità e Tendenze nella Redazione di Elle Decor, Glauco Benigni, Responsabile della Comunicazione delle Strategie Tecnologiche RAI, o, ancora, Marcello Berengo Corporate Communication Manager SKY Italia o Agostino Toscana, Direttore Creativo Italia Saatchi & Saatchi, solo per citarne alcuni. 

Nel 2005 e 2006 ottiene il QIP, Qualificazione Italiana Fotografi Professionisti.

Attività didattica

Per Nital (Nikon Italia) Ha realizzato i seguenti  Experience: 

Tiene, inoltre, diversi corsi e lezioni dedicate alla cultura e alla tecnica fotografica perché ama trasmettere la sua passione e le sue competenze.

Pubblicazioni 

Dal 2002 collabora, come fotografo, a Storiadentro (rivista di studi storici su Conegliano e sui Coneglianesi) edita dal comune di Conegliano. (http://www.storiadentro.it)

Queste, inoltre, sono fra le ultime pubblicazioni contenenti le sue fotografie, tra le più recenti:

2006 - In un gorgo di fedeltà, edito da Il Ponte del Sale

2008 - E79-01; Piccole memorie dalla Grande Guerra, editi da Canova Edizioni

2010 - CALABRIA - Terra incognita; Treviso 101; Dal Prosecco al Raboso, editi da Sime Edizioni.

2010 – CONEGLIANO – guida per turisti e coneglianesi curiosi, edito da ZeLEdizioni 

2012 - Ad usum parochiae S. Mariae, ac S. Michaelis de Feletho, edito da de Bastiani, dove ha curato la realizzazione delle riprese delle opere artistiche e degli edifici sacri del territorio di Santa Maria e san Michele Di Feletto. 

Le mostre

1997 “Reportage, Aspetti del reale”, Galleria San Filippo, Torino.

http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=ac81c7365bc513d279a851c2fa83e498c891a57a

http://www.arpnet.it/occhio/reportage.htm

2002 Mostra fotografica dedicata alla manifestazione “Su e Zo per i ponti” una marcia non competitiva che si tiene ogni anno in Aprile a Venezia.

2006 In un Gorgo di Fedeltà presso Rovigo.

2007 E 79 – mostra nell’ambito del Premio Orvieto Fotografia

2008 E79 Galleria Paraggi di Treviso e Orvieto fotografia

http://www.time-to-lose.it/la-marca-trevigiana-treviso-eventi-gioiosa-amorosa/treviso/e79-01-chi-avrebbe-mai-dedicato-attenzione-a-un-sassolino.html#

http://ricerca.gelocal.it/tribunatreviso/archivio/tribunatreviso/2007/04/03/TPGPO_TPG06.html

2008 Piccole Memorie dalla grande GuerraTreviso e 2015 S. Pietro di Feletto

http://www.marcadoc.it/2008/piccole-memorie-dalla-grandeguerra-a-treviso.htm

http://www.qdpnews.it/index.php/san-pietro-di-feletto/6164-piccole-memorie-dalla-grande-guerra-,-domani -il-via-alla-mostra-fotografica-in-municipio

Curiosità e formazione

La passione per l'ottava arte scatta quando, ancora adolescente, vede "Vacanze romane" e rimane incantato dal personaggio del fotografo, che lo colpisce in un modo che non riesce ancora a spiegarsi. 

Inizia i suoi primi passi come autodidatta, poi si iscrive ad un corso per corrispondenza con "Scuola Radioelettra" di Torino, al fine ottenere l'attrezzatura per la camera oscura che altrimenti i genitori non gli avrebbero permesso di acquistare. Seguono numerosi corsi e workshop, che continua tuttora a frequentare. Da sempre acquista tantissimi libri e riviste di fotografia, di Cinema, letteratura, arte per continuare a ricevere nuovi stimoli. La sua non è una formazione accademica tradizionale, lui stesso la definisce come “un po’ anarchica". Questo, tuttavia, gli permette di valutare sempre le cose da diversi lati, e lui pensa che lo abbia aiutato nell'essere più adattabile, flessibile e creativo nel trovare idee e soluzioni.

Informazioni Contributi

Azienda

Località

Arcangelo Piai Via Nazionanle, 46 31058 - Susegana - Tv - Italy

Dialoga con Arcangelo Piai

 

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